Lo scenario peggiore

Il sisma di venerdì ha fatto “oltre diecimila vittime” in Giappone, ma il disastro più temuto, quello nucleare, è cominciato ieri. Le autorità hanno deciso un piano di emergenza per i cittadini che vivono intorno a Fukushima, sulla costa orientale.
7 AGO 20
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La presenza di questa miscela nel terreno avrebbe conseguenze catastrofiche e durature sull’ecosistema. Gli esperti giapponesi si affidano alla struttura di cemento che contiene le barre di uranio, anche se quella dei reattori uno e due avrebbero già riportato danni. “In condizioni normali, il combustibile è immerso nell’acqua e può trasferire al liquido il calore – dice Fiorentini – Oggi i contenitori sono vuoti e la temperatura delle barre continua ad aumentare. Almeno una frazione del nocciolo potrebbe avere raggiunto il punto di fusione”. A Fukushima, il livello delle radiazioni è diecimila volte più alto del normale: i tecnici al lavoro nella centrale assumono in un’ora le radiazioni di un intero anno. Topeco ha ancora una squadra di emergenza nell’impianto. Lavorano con turni strettissimi e vivono nella sala dei controlli, che dispone di protezioni speciali. Undici sono morti lunedì, nell’esplosione che ha colpito il reattore numero tre. Le autorità giapponesi hanno poche alternative sul tavolo: Fukushima non si può abbandonare e Kan ha già fatto capire al paese di essere pronto ad aggiornare la conta delle vittime. “Chi vive nella zona deve restare dentro casa, deve chiudere le finestre ed evitare ogni contatto con l’esterno”, ha ripetuto ieri il capo del Consiglio di sicurezza, Yukio Edano.

L’emergenza ha già superato la striscia di trenta chilometri intorno alla centrale. “I reattori sprigionano nell’aria ormai da cinque giorni sostanze contaminate, e il vento le sta trasportando in ogni direzione”, spiega Fiorentini. Secondo l’esperto, l’Europa è troppo lontana per temere conseguenze, ma altri paesi dell’Asia potrebbero essere costretti a misure straordinarie già nei prossimi giorni. Il commissario all’Energia dell’Ue, Günther Oettinger, ha detto ieri che in Giappone è in corso “un’apocalisse”, mentre gli Stati Uniti hanno diramato un allerta per la nube atomica.